Ristrutturazioni: detrazioni 50% per il 2016, ecco le istruzioni

January 14, 2016

E' possibile detrarre dall'imposta sul reddito delle persone fisiche - IRPEF-  il 50% delle spese sostenute per ristrutturare le abitazioni anche per l'anno 2016. L'importo massimo è di 96.000 € ed il rimborso avverrà in 10 anni.

 

La richiesta può essere effettuata, oltre che dai proprietari dell'immobile, anche dai comodatari, dai promissari acquirenti e dai familiari conviventi del possessore.

In caso di vendita, il venditore può decidere se continuare ad usufruire delle detrazioni o trasferirle all'acquirente. In caso di decesso dell'avente diritto, le detrazioni passano agli eredi in quote proporzionali alla proprietà.

 

 

Le detrazioni possono essere richieste per i seguenti interventi:

- manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale;
- manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali;
- ricostruzione o ripristino degli immobili danneggiati dalle calamità naturali, a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
- acquisto e costruzione di box e posti auto pertinenziali;
- eliminazione delle barriere architettoniche;
- installazione di dispositivi anti-intrusione;
- cablatura e riduzione dell’inquinamento acustico;
- acquisto e installazione di impianti fotovoltaici;
- messa in sicurezza dal punto di vista sismico;
- bonifica dall’amianto;
- installazione di sistemi anti-infortunio.

 

 

Sono inoltre detraibili al 50% anche le spese per l'acquisto di edifici residenziali ristrutturati dalle imprese di costruzione.

 

La detrazione copre le spese per la progettazione degli interventi, l'acquisto dei materiali, le prestazioni professionali, perizie, imposte ed oneri di urbanizzazione.

 

 

I pagamenti dei lavori eseguiti devono avvenire con bonifico bancario, e nella causale va indicata la norma che prevede la detrazione fiscale (articolo 16-bis del Dpr 917/1986), il codice fiscale del beneficiario della detrazione ed il c.f. o la partita iva dell'impresa che realizza i lavori.

 

E' necessario conservare i documenti in quanto l'Agenzia può richiderli a titolo di verifica:

- titoli abilitativi necessari per lo svolgimento dei lavori;
-   domanda di accatastamento per gli immobili non ancora censiti;
- ricevute di pagamento dell’imposta comunale sugli immobili (Ici-Imu), se dovuta;
- delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori, per gli interventi riguardanti parti comuni di edifici residenziali, e tabella millesimale di ripartizione delle spese;
- In caso di lavori effettuati dal detentore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi, dichiarazione di consenso del possessore;
- comunicazione preventiva alla Asl (se prevista dalle norme sulla sicurezza dei cantieri);
- fatture e ricevute fiscali comprovanti le spese sostenute;
- ricevute dei bonifici di pagamento. 

 

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